Come smontare un Macbook? Suggerimenti, guida e filmato

Guida pratica per smontare un MacBook, adatta a principianti ed esperti. L’operazione è utile per cambiare un componente interno o pulire dalla polvere il notebook. Alla fine ci sarà anche un filmato che illustrerà passo passo tutte le operazioni da fare, compresi gli attrezzi idonei all’uso.

Smontare la scocca posteriore

La prima operazione da fare per smontare un MacBook è dotarsi di uno spazio apposito, ovvero un tavolo ampio e sgombro, nonché degli attrezzi necessari. Questi saranno particolari, dal momento che Apple usa viti particolari. Un kit completo comprensivo di una punta di 1,2 mm è quello che ci vuole.

I componenti che fanno parte del MacBook sono veramente piccoli e molto delicati, perciò bisogna riuscire ad essere capaci di smontare ogni singola vite senza perderla. La massima attenzione è obbligatoria, perché non è semplice richiudere un laptop senza una vite.

Tutto è studiato al millimetro nei Mac, non c’è niente di lasciato al caso ed ogni vite ha il suo scopo preciso.

Il set di cacciaviti avrà una manopola sulla quale ci si potranno montare le punte apposite, in questo caso la prima è una torx da 1,2 mm. Questo genere particolare di punte è una specie di brugola che si dovrà inserire nelle viti che chiudono la scocca esterna per smontare un MacBook.

Il laptop va capovolto, tenendo presente che le viti superiori sono più corte delle altre. Le viti che chiudono la scocca posteriore sono complessivamente 10 e vanno smontate una ad una con pazienza. Una volta smontate tutte le viti, basta sollevare il coperchio per mettere a nudo i circuiti interni.

Un sistema abbastanza chiuso e poco modificabile

Apparentemente il contenuto interno può lasciare un po’ disorientati, ma basta osservare con attenzione per individuare sulla sinistra l’hard disk interno, o meglio, l’unità di memoria a stato solido SSD. Volendo sostituirla basta sollevarla, smontarla ed inserirne un’altra, considerando però che questo genere di hard disk basati su memoria flash costano un sacco di soldi.

Ovviamente l’operazione è indispensabile qualora l’hard disk fosse guasto. Nella parte bassa inferiore c’è la batteria che, volendo, si può sostituire, ma sempre soltanto qualora fosse rotta e non caricasse più a dovere. Per il resto tutto è completamente sigillato, considerando che i computer portatili Apple sono notoriamente ben poco personalizzabili.

Qualora si smontasse qualcosa a forza decade automaticamente la garanzia.

Oltretutto le viti sono molto delicate e basta svitarle con un po’ più di energia per rovinarle inesorabilmente. Una delle poche parti visibili è il modulo Wi-Fi situato poco sopra il drive, ma per il resto è tutto completamente coperto da blocchi di plastica difficilmente smontabili.

Nella parte anteriore superiore vi sono due grossi dissipatori per buttare fuori l’aria calda davanti, mentre ai lati vi sono altrettante ventole che la soffiano attraverso le boccole laterali. Tutti i componenti interni sono protetti, il che è un’ottima cosa se non fosse per poterli modificare a proprio piacimento.

La protezione è dovuta anche a questo, perché impedisce che chiunque possa mettere le mani all’interno del MacBook e smontare cose che è meglio lasciare dove stanno.

Cambiare la RAM del MacBook Pro

Le viti sono veramente infinitesimali e fragili ed è meglio munirsi di un cacciavite magnetico per non rischiare di perderle. La scelta ideale è comprare un kit apposito su Internet, se ne trovano parecchi e vanno bene sia per smontare un MacBook che per altri dispositivi molto piccoli e fragili come gli smartphone.

All’interno contengono un set completo di cacciaviti di ogni genere ed anche leve di plastica per levare la scocca dei telefoni e dei tablet. Sono tanti i motivi per cui si può avere l’intenzione di smontare un MacBook, il principale dei quali è cambiare un componente interno che non funziona.

Vediamo come fare a sostituire la RAM, dove si trova, come smontarla senza romperla e mettercene una nuova senza danni.

Il primo passo è quello che abbiamo sino adesso descritto ed è visibile nel video tutorial finale, ovvero togliere la scocca posteriore. Una volta aperto il laptop, l’operazione più difficile è individuare la RAM che, a seconda dei modelli, è posizionata diversamente.

Per quel che riguarda il MacBook Pro si trova sopra la batteria a destra e si individua facilmente grazie ai due fermi laterali che la tengono in posizione. Per toglierla basta allargarli che la RAM si alzerà da sola. Non resta che sfilarla delicatamente e aggiungere il nuovo banco nella stessa posizione, ossia in diagonale e con i PIN in rivolti esattamente come il precedente.

Facendo una leggera pressione, magari aiutandosi allargando leggermente i perni laterali, la nuova RAM si incastrerà perfettamente nel laptop e sarà dunque possibile richiuderla. La chiusura corretta sarà evidenziata da un clic sonoro che dimostrerà che il modulo si è perfettamente incastrato nel suo alloggio.

Smontare un MacBook e cambiare l’hard disk

Alcuni MacBook di un tempo montano ancora hard disk magnetici. Volendoli rendere più veloci e performanti bisogna montarci un’unità di memoria a stato solido detta anche SSD. Anche in questo caso la prima operazione da fare è smontare il MacBook togliendo la scocca posteriore.

Dopo aver smontato il MacBook con il cacciavite torx di cui abbiamo già parlato, vedremo chiaramente il grosso hard disk magnetico nella parte bassa a sinistra. La prima operazione è scollegare il connettore della batteria, quindi sganciare il supporto nero con un cacciavite a croce che tiene fermo il disco rigido senza sganciare le viti ma lasciarle allentate nel supporto.

Una volta tolto il supporto sollevare l’hard disk con molta delicatezza perché sotto c’è il cavo che lo tiene collegato alla scheda madre.

Toglierlo delicatamente e levare del tutto il vecchio hard disk. Levare le viti laterali dell’hard disk per metterle sul nuovo SSD, quindi collegare il connettore ed inserirlo nell’alloggiamento. Usare il solito cacciavite a croce per chiudere il blocco che tiene fermo l’hard disk. L’ultima operazione è collegare il connettore della batteria, dunque chiudere la scocca con le viti torx.

Video tutorial: smontare un MacBook

In questo video tutorial si può notare che, una volta smontata la scocca posteriore, all’interno c’è ben poco da poter modificare, ogni cosa è protetta con la massima cura come da tradizione Apple. Per rimontarlo non resta altro che ripetere la stessa manovra al contrario, facendo attenzione alle viti che sono estremamente corte e fragili.

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni ’80. Mi piace seguire l’evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull’uscita di nuovi prodotti sul mercato.

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